Introduzione ai Cognitive Services di Microsoft Azure

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Il 2019 è stato un anno molto importante per il mondo Artificial Intelligence e Machine Learning, partendo dalla GA di ML.NET a Maggio in occasione di //BUILD 19 fino ad arrivare alla nostra conferenza AI/ML svoltasi presso la Microsoft House. Anche se questi eventi sembrano il tentativo, da parte di Microsoft, di far avvicinare noi sviluppatori al mondo AI/ML, in realtà già da //Build 2016 abbiamo a disposizione i Cognitive Services: un set di strumenti che tramite reti neurali effettua operazioni apparentemente eseguibili solo dall'uomo.

Cosa sono i Cognitive Services

Come già detto i Cognitive Service sono un servizio offerto da Microsoft, su piattaforma Azure, presentati durante BUILD 2016; sono composti da una collezione di API che consentono agli sviluppatori di integrare funzionalità interattive all'interno della propria applicazione, senza la necessità di conoscere algoritmi, reti neurali ma soprattutto avendo a disposizione un ambiente già sottoposto a training, e quindi già allenato a rispondere in modo coerente alle nostre richieste.

Con i cognitive service si ha accesso tramite semplici endpoint HTTP a funzionalità intelligenti, come la comprensione e l'interpretazione di immagini, riconoscimento testo o ricerca sul web, utilizzando metodi di comunicazione naturale.

I servizi accessibili al momento della scrittura di questo articolo, sono 28, ma sono in continua evoluzione, infatti di questi: 5 sono in preview, e quindi non ancora perfettamente ottimizzati, e 2 in dismissione.

Si possono riunire in 5 categorie che raggruppano le API per macro funzionalità:

  • Vision: elaborazione immagini per capirne il contenuto, algoritmi per studio volti, documenti, testi scritti e video;
  • Speech: analisi del parlato per eseguire operazioni, traduzioni, identificazione vocale;
  • Language: comprensioni intelligente dei testi scritti, decodifica emozioni da testo, traduzioni, integrazioni con bot per dialoghi tramite chat;
  • Decision: monitor e statistiche su base dati, calcolo del rischio;
  • Search: integrazione di tutti i servizi Bing Search

Come tutti i servizi di Azure, anche i Cognitive Services sono distribuiti su tutti i Data Center di Microsoft, quindi a seconda della country, in cui il programma verrà utilizzato, si potrà decidere dove allocare il servizio. Diretta necessità proveniente dalla delocalizzazione dei servizi, è la possibilità di poter impostare una cultura differente per ogni API. Al momento non tutte le culture sono disponibili: ve ne sono 9 fruibili per tutte le categorie, per le altre è possibile visionare la lista al seguente link, la quale elenca il supporto per ogni singolo Cognitive Service.

Per utilizzi enterprise è inoltre possibile spostare le API in un container per un'installazione on-premise (articolo riguardante questa tematica al seguente link), o richiedere i documenti riguardanti le certificazioni per audit e controlli di sicurezza.

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