Gestire le configurazioni con Azure App Configuration

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Ogni applicazione necessita di una configurazione. Che sia un applicativo desktop, una console, una app web o un container, spesso ci ritroviamo a dover centralizzare delle impostazioni. Di recente è stata introdotta la preview di un nuovo servizio Azure di nome App Configuration che viene in aiuto per soddisfare questa esigenza.

E' uno storage chiave/valore che in pieno stile Azure permette di leggerne i valori e monitorarne i cambiamenti. E' complementare a Key Vault, perché non è adatto a mantenere informazioni segrete, fornisce uno storico sui cambiamenti effettuati e permette di creare anche una struttura gerarchica delle impostazioni.

Per usarlo è sufficiente creare la nuova risorsa, come siamo abituati.

Successivamente è sufficiente entrare nella sezione key-value explorer e popolare le nostre chiavi/valori premendo su create.

Oltre a questi campi possiamo valorizzare facoltativamente il content type, un valore arbitrario che ci permette di identificare il tipo di dato o lo schema, e il label, un modo per creare versioni differenti della stessa chiave. Tramite esso riusciamo ad avere un secondo livello di chiavi utilizzabili, utile per differenziare i valori a seconda della versione del software, dell'area geografica o qualsiasi criterio riteniamo utile.
Infine, nella sezione Compare settings, possiamo comparare i settings scegliendo un momento temporale o le label di riferimento.

Chiaramente questi setting possono essere letti tramite REST e relativi SDK per i linguaggi più comuni. Nei prossimi script vedremo come importare/esportare questi dati e come agganciarli alle nostre app.

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