Moderare contenuti testuali con Microsoft Cognitive Services

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Quando sviluppiamo web app pubbliche è frequente dare la possibilità all'utente di immettere contenuti testuali, brevi o lunghi. Se questi poi vengono condivisi con altre persone, è fondamentale mettere in atto dei controlli per evitare che contenuti inappropriati vengano caricati.

A tale scopo, Microsoft ha creato una serie di servizi identificati con il nome Microsoft Cognitive Service, che risolvono facilmente questo e tanti altri problemi. Tra questi servizi sono presenti anche le content moderator API, le quali permettono di validare un testo conoscendo se sono presenti parole volgari e riconoscere numeri di telefono o indirizzi e-mail al suo interno, anche se l'utente cerca di camuffarli.

Se disponiamo già di un account Azure, usufruire di questi servizi è molto semplice: è sufficiente andare a questo indirizzo https://portal.azure.com/#create/Microsoft.CognitiveServices/apitype/ContentModerator e creare un nuovo account. Possiamo utilizzare anche la forma gratuita, più che sufficiente anche in piccole realtà.

Recuperiamo successivamente la chiave per poterci autenticare al servizio, come visibile nell'immagine seguente.

I servizi sono esposti tramite endpoint HTTP perciò sono invocabili con qualsiasi linguaggio. Per poter provare velocemente questi servizi, possiamo sfruttare la pagina di test disponibile a questo indirizzo https://docs.microsoft.com/en-us/azure/cognitive-services/content-moderator/try-text-api, cliccare su Text Moderation API Reference e scegliere la region più vicina. Ci viene presentata una pagina dove indicare la chiave, la lingua (ita nel caso di italiano) e PII per indicare se riconoscere anche numeri di telefono o e-mail.

Nel corpo del messaggio HTTP inseriamo il testo, il quale può essere anche HTML o markdown e premiamo send. Il risultato è un JSON contenente le informazioni delle parole riconosciute, simile a questo:

{
  "OriginalText": "manda l'email a io at io.it, s****o",
  "PII": {
    "Email": [{
      "Detected": "io@io.it",
      "SubType": "Suspected",
      "Text": "io at io.it",
      "Index": 16
    }],
    "IPA": [],
    "Phone": [],
    "Address": []
  },
  "Terms": [{
    "Index": 29,
    "OriginalIndex": 29,
    "ListId": 0,
    "Term": "s****o"
  }],

Il tool visualizza l'intera richiesta e risposta, perciò emularla con il proprio linguaggio di riferimento diventa piuttosto banale.

La documentazione è visibile a questo indirizzo
https://docs.microsoft.com/en-us/azure/cognitive-services/content-moderator/text-moderation-api

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